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H&M brucia 12 tonnellate di vestiti all'anno....

Un recente reportage avrebbe svelato come finisce l'invenduto prodotto dalla famosissima catena svedese di abiti low cost...E non sembra una soluzione ecologica.

Lo scandalo che sta travolgendo la catena di vestiti low cost

Lo scandalo che sta travolgendo la catena di vestiti low cost

In un comunicato pubblicato il 21 ottobre, H&M ha risposto che si è trattato di una misura “molto rara” e che ha riguardato solamente quei capi che “non rispettano le nostre norme di sicurezza, perché infestati da muffe o perché non soddisfano i nostri severi requisiti chimici”.
 
Tuttavia, dopo una seconda inchiesta, i giornalisti danesi hanno affermato di aver effettuato dei test su dei vestiti inviati all’inceneritore. Questi “non contenevano livelli nocivi di prodotti chimici, né presentavano un anormale tasso di umidità”, hanno indicato i giornalisti citati dal quotidiano francese “Le Figaro”. Anche in questo caso, H&M ha respinto le accuse, sottolineando che tali test erano incompleti.
 
"Quando i risultati dei test mostrano che alcuni prodotti non rispondono alle nostre norme di sicurezza, non devono in nessun caso essere venduti ai nostri clienti o riciclati (...). H&M possiede una delle regolamentazioni chimiche più severe del comparto e noi effettuiamo dei test con cadenza regolare (...). Di conseguenza, le restrizioni spesso vanno oltre i requisiti della legge, perché vogliamo che i nostri clienti si sentano totalmente sicuri di indossare i nostri prodotti”, ha spiegato il gruppo svedese.
 
 "I prodotti ritirati per altri motivi rispetto a ragioni di salute e sicurezza sono sia donati a enti di beneficenza, sia recuperati da aziende che si occupano di riutilizzo/riciclo. I prodotti nei negozi che non sono venduti a prezzo pieno sono venduti a prezzi scontati grazie alle promozioni. Inoltre trasferiamo regolarmente dei vestiti nei negozi o su quei mercati in cui constatiamo una domanda maggiore, dove li immagazziniamo per la stagione successiva. Come ultima risorsa, ci rivolgiamo ad operatori esterni per fare acquistare le nostre eccedenze”.

 

Sembrerebbe davvero quindi solo un caso isolato....Aspettiamo l'esito definitivo del reportage.

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