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Calamarata, fasolari e carciofi

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Ingredienti

  • Calamarata (500 g)
  • Carciofi (cuori
  • 6)
  • Fasolari (1 Kg)
  • Pomodorini (300 g)
  • Olio extravergine di oliva (4 cucchiai)
  • Vino bianco secco (1/2 bicchiere)
  • Aglio (1 spicchio)
  • Cipolla (bianca
  • 1/2)
  • Sale (q.b.)
  • Pepe (q.b.)
  • Prezzemolo (a piacere)

Informazioni

persone 4
Difficoltà Facile
Tempo di preparazione 30minuti
Tempo di cottura 20minuti
Costo Medio

Tappe di preparazione

Tappa 1

Pulite i carciofi e tagliateli in quarti; poneteli a bollire in abbondante acqua salata che utilizzerete anche per la cottura della pasta.

Tappa 2

Frattanto, dedicatevi ai fasolari. Fateli aprire su fiamma, in un tegame coperto; dunque filtratene l'acqua rilasciata e private gran parte di essi delle valve.

Tappa 3

A questo punto, ponete al fuoco un tegame con qualche cucchiaio di olio d'oliva, aglio e cipolla. Aggiungetevi i pomodorini a cubetti e, dopo circa 5 minuti, i fasolari con la rispettiva acqua di cottura. Scolate i carciofi appena teneri e sostituiteli in pentola con la calamarata, la quale nel frattempo si lesserà con i suoi lunghi tempi di cottura (12 minuti circa). Accorpate quindi anche i carciofi al sugo in preparazione. Sfumate con il vino bianco, lasciate cuocere pochissimo, per preservare le delicate carni dei fasolari, condite di sale, pepe ed abbondante prezzemolo tritato.

Tappa 4

Scolate la calamarata ben al dente, fatela saltare in padella con il sughetto di fasolari e carciofi, se necessario con l'aggiunta di un cucchiaio di acqua di cottura della pasta. Servite, se lo gradite, guarnendo i piatti con altro prezzemolo fresco.

1. Per rendere il condimento più cremoso, una esigenza che si presenta spesso quando si preparano sughi a base di carciofi, potete irrorare a pioggia l'intingolo con farina setacciata, o in alternativa frullare parte dei carciofi per ricavarne una vera e propria crema! La crema ai carciofi è anche un ottimo espediente per consumarne i gambi, altrimenti inutilizzati.
2. Qualcuno consiglia di battere i fasolari dopo la sgusciatura per mantenerli teneri anche dopo la cottura.
3. Ricordate, con la pulitura dei fasolari, di tenere sempre qualche guscio, o anche qualche fasolaro integro, per decorare i piatti. La ricetta, di per sé semplice e veloce, risulterà così di grande effetto.

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