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Cinque consigli per un cappone di Natale perfetto

Per il giorno di Natale è meglio prepararsi in tempo per non rischiare di commettere errori, che sono possibili durante questo giorno di festa conviviale ma allo stesso tempo fonte di stress, soprattutto quando si ricevono ospiti.
Per aiutarvi nella riuscita del vostro cappone di Natale, ecco 5 consigli che lo renderanno perfetto e indimenticabile per i vostri invitati, che avranno avuto la fortuna di assaggiarlo.

Consiglo n° 1: scegliere il cappone

Il cappone è un gallo che viene castrato – pratica che risale all'antica Grecia - affinché la sua carne pesi di più e diventi più morbida. E' una carne pregiata per la sua finezza, per questo il cappone è spesso cucinato per le gradi occasioni, come il Natale. La sua carne ha un alto valore proteico e un basso valore lipidico ed è molto digeribile.
I capponi di maggior qualità sono quelli allevati a terra : vengono nutriti solo con alimenti vegetali e macellati non prima dei 200 giorni di vita ed il procedimento consente alla loro carne di diventare tenera, succosa e saporita.
E' preferibile scegliere un cappone del peso di 3-3,5 kg massimo affinché risulti più tenero.
Per scegliere un cappone di qualità, basarsi sui parametri comuni a tutto il pollame: il becco e le zampe devono essere flessibili, la carne soda, la pelle liscia ed elastica, umida ma non bagnata né secca. Il grasso sottocutaneo caratteristico del cappone che prende il nome di « pelle d'oca » dev'essere visibile sotto la pelle e distribuito in modo uniforme.
Il cappone pulito, pronto per la cottura, puo' essere conservato massimo 2 giorni nello scomparto più freddo del frigorifero. Se si prevede di conservarlo per più giorni è meglio congelarlo.


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