Menu Cerca una ricetta, una parola chiave, un ingrediente...

Lo sapevi che il dado industriale è pericoloso per la salute?

Di,
Tribù Golosa

Dado
I dadi in cubetto sono spesso una soluzione pratica, comoda e rapida per insaporire soprattutto i piatti dalla preparazione semplice. Quante volte vi siete trovati a preparare un piatto semplice, ad assaggiarlo e a non essere soddisfatti del risultato? Insipido, senza gusto, insomma un piatto triste. Ecco allora che i dadi in cubetto arrivano in nostro aiuto: basta aggiungerne mezzo, in sostituzione parziale al sale, per avere una pietanza gustosa. Il problema sta nell'ignoranza della composizione del dado, che sembra decisamente dannosa per la salute. 

Cosa contiene il dado industriale? 
Il dado contiene glutammato di sodio, un additivo utilizzato a livello industriale per dare sapore ai cibi. Dando un'occhiata alle etichette degli ingredienti vi accorgerete che il glutammato monosodico è spesso presente, ed in molti più alimenti di quello che credete. In linea generale, diffidate dei sughi già pronti, dei prodotti surgelati da cuocere in microonde, e dei cibi ricchi di gusto in generale e preconfezionati. 

Perché il glutammato monosodico è da evitare? Induce dipendenza e contribuisce a sviluppare l'obesità, inoltre...
I pareri riguardanti il glutammato sono molto contrastanti: l'European food information council (Eufic) descrive il glutammato monosodico come  il sale sodico dell'acido glutamminico, e come un amminoacido naturale presente in alcuni alcuni alimenti proteici, come latticini, carne e pesce. A questo si impone una precisazione fondamentale: il glutammato monosodico dell'industria alimentare NON è naturale, ma ottenuto da sintesi chimica. Inizialmente, invece, il glutammato monosodico industriale veniva estratto dalle alghe. Sembra che questa sostanza possa inoltre attivare una sorta di condizionamento alle papille gustative, inducendo il desiderio di mangiare in continuazione. Questo spiegherebbe anche l'enorme impiego di glutammato di sodio nell'industria del cibo preconfezionato: assicurandosi dei prodotti gustosi e saporiti, si bilancia l'impiego di materie prime di bassa qualità. 

Il glutammato diminuisce il senso di sazietà
Altra ragione che spiega e giustifica l'amore incondizionato per il glutammato monosodico delle aziende produttrici di cibo: diminuisce il senso di sazietà apportato dai cibi. Come è possibile?  Essendo un concentrato di sodio, il glutammato fa aumentare il desiderio di zucchero e intacca gli ormoni che regolano la sazietà.  Questo particolare lo rende l'ingrediente obbligatorio per fidelizzare il cliente e portarlo a ricomprare il prodotto. 

Troppo salato porta a desiderare un gusto dolce
I cibi addizionati con glutammato sono molto più saporiti, e ci abituano a un gusto fortemente salato. Questo fa si' che alla fine di un pasto a base di cibi contenenti glutammato, si senta molto più forte il desiderio di assumere cibi dolci, andando ad aumentare le quantità quotidiane di zucchero. 

Che reazioni puo' provocare il glutammato?
E' stato provato che il glutammato puo' causare eruzioni cutanee, prurito, nausea e soprattutto mal di testa ed emicranie. 


Dunque, avendo appreso quali sono i rischi dell'assunzione (e soprattutto dell'abuso) del glutammato di sodio contenuto nei dadi industriali, vi consigliamo di ridurne drasticamente l'uso, se non addirittura di eliminarlo dalla vostra alimentazione.

Quali sono le alternative naturali al dado commerciale?
Potete utilizzare delle erbe, delle spezie, come il curry, il peperoncino, il pepe, o ancora alcuni tipi di semi, come quelli di finocchio o di coriandolo; anche il gomasio (condimento a base di semi di sesamo tritati assieme a sale marino integrale) è un'alternativa davvero gustosa per insaporire ogni tipo di cibo, soprattutto verdure cotte o crude, ed il pesce. 

Potrebbe interessarti anche...

-Il sale si nasconde dappertutto: ecco i cibi insospettabili
Stop allo zucchero: scopriamo i dolcificanti naturali
10 semplici astuzie per diminuire il consumo di zucchero

 

 

 

 






 

 

Scopri gli altri articoli della Tribù!



Commenta questo articolo

I cannoli preparati come un vero pasticciere siciliano 6 consigli per valorizzare al meglio i vostri piatti su Instagram